Storie di quotidiano disagio…La voce della gente.

15 09 2010

Il 3 luglio dell’anno in corso, armata di valigia, sacchettone sulle spalle, borsa frigo e figlia di seguito, ci siamo recate alla vesuviana di Barra per poter accedere ai treni. Sulla  vetrata della stessa, un foglietto logoro  mi annunciava che non si emettevano titoli di viaggio, ma che era necessario acquistarli all’esterno. Al momento, dato i tempi stretti legati alla partenza del pulman, data già l’enorme stanchezza, decisi di tornare indietro e di fornirmi dei titoli di viaggio. Il 22 agosto, più di un mese dopo, decido di recarmi a Pompei e si ripresenta ancora la stessa scena. Chiedo un pò in giro ed alcuni giovani mi dicono, con grande normalità, che se voglio i biglietti devo andare a Gianturco oppure a San Giorgio. Per me significava perdere quel treno ed  aspettare un’altra ora, vista la percorrenza ridotta dei treni in estate. Una signora molto rassegnata mi dice che ha comprato il biglietto da un abusivo al parcheggio, allora ancora piu indispettita decido di salire sul treno. Appena su, mi avvicino ad un bigliettaio, il quale mi invita a scendere oppure a pagare una multa. Al momento gli dico che sono disposta a pagare la multa, ma solo presso un comando dei carabinieri potendo così denunciare  anche il disservizio che va avanti da mesi. Sottolineo, inoltre, che si incentiva in questo modo una vendita abusiva nei pressi della stazione con tanto di  sovrapprezzo, visto che sono tutti chiusi. Allora il bigliettaio, che non puo emettere titoli di viaggio, ma solo multe, rendendosi conto delle mie giuste ragioni, mi invita a sedermi. Adesso vi chiederete perché vi racconto tutto questo. Ve lo racconto perchè la gente è stanca e rassegnata.

Non si può accettare di doversi spostare in altre stazioni solo per comprare un biglietto di viaggio. Barra è una stazione importante dove si incontrano ben tre linee e molti cambiano treno.

Non è possibile consentire agli abusivi di vendere un biglietto sovrapprezzato negando la possibilità ai passeggeri di ottenerlo attraverso le biglietterie attrezzate per questo.

Non si puo accettare il taglio del personale, se si aumenta il costo di un biglietto ed in cambio non fornire un servizio adeguato.

Cari amici, credo che anche questa sia una battaglia da prendere in considerazione, ma per favore non dite che siamo bravi ed in gamba, ma fateci sentire che insieme a noi ci siete anche voi.

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3 responses

15 09 2010
Marta

Ragazzi, il problema è che ora, con i fondi bloccati alla regione, sarà ancora peggio. Il trasporto pubblico, insieme a tante altre cose, sta subendo tagli su tagli….è la politica del risparmio! chissà perchè i tagli li fanno solo alla cultura, alla sanità e ai trasporti… ma gli stipendi dei politici restano sempre gli stessi! E’ una vergogna!!!!

16 09 2010
tina

non posso che dare ragione a Marta.ciò che più mi indispone è l’indifferenza della gente.tutto diventa abitudine.svegliamoci e facciamoci sentire.rivogliano i nostri diritti.

16 09 2010
Marta

Purtroppo tutto parte dal momento in cui andiamo a votare…….. e ho detto tutto!!!!

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