Parola d’ordine: Inciviltà

21 09 2010

Stamane 21 settembre mi recavo in via Tarantini per una commisione urgente. La giornata era già cominciata con una lunga attesa nel treno della vesuviana, linea San Giorgio, per il funzionamento di uno solo dei due binari, (in seguito all’incidente del 6 agosto) in un convoglio stracolmo e privo di sistemi di ventilazione funzionanti. Dopo l’arrivo a destinazione e sbrigata la commissione mi avviavo al capolinea del tram in via Poggioreale e mi accingevo a salire sullo stesso. L’autista aveva, un attimo prima, chiuso le porte ed era pronto a partire nonostante avesse capito che dovevo salire. A mia richiesta di riaprirle ha cominciato a sbuffare e ad inveire verbalmente verso me e mio padre.  Entrambi cercavamo di tenere testa in qualche modo al torpiloquio dell’autista sostenendo che era nostro diritto salire e suo dovere aprirci la porta, ma questi, sempre in malo modo e con un linguaggio scorretto, diceva che quella non era una fermata del tram. Visto il degenerare della situazione mi avviavo alla cabina e lo invitavo a calmarsi rendendogli nota la presenza del cartello della fermata ANM proprio fuori la porta del tram. Fatto ciò, questi continuava a darci contro, incurante della mia intenzione di chiamare le forze dell’ordine per fare chiarezza. La cosa forse più triste è che i passeggeri cercavano di smussare i toni dicendo che non era il caso di litigare con l’autista e che “LORO, GLI AUTISTI SONO FATTI COSì”. Poco più avanti e calmati gli animi incontravo gli addetti ai controlli che, non avendo ancora sentito per bene cosa avevo da dire, si esoneravano da qualsiasi responsabilità e mi consigliavano anche loro di fare “FINTA DI NIENTE” sostenendo tralaltro che c’era il rischio che l’autista avrebbe potuto mandare a quel paese anche loro.

La mia domanda è: per quanto tempo ancora i cittadini rispettosi delle leggi e della civiltà saranno costretti a subire questo trattamento, solo facendo appello ad un loro diritto?  E ancora: quanto sprofessionalizzati e scorretti possono permettersi di essere tutti coloro che lavorano nel settore pubblico (uffici, trasporti, ecc.) invece di venire incontro ai bisogni primari dei cittadini onesti? Quello che posso dire dopo questa esperienza, e dopo altre che sicuramente capiteranno è: ribellatevi, non tacete, non “FATE FINTA DI NIENTE”; tutto ciò che è vostro diritto nessuno potrà mai negarvelo! Di fronte a questa ed altre manifestazioni di inciviltà e di incompetenza non sotterrate la testa nella sabbia.

Annunci

Azioni

Information

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: