Quando i diritti diventano un optional

22 03 2013

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 Traversa Cupa Cimitero, per noi cittadini di Barra sta rappresentando un simbolo del degrado, per qualcuno da anni, per noi del M5S di Napoli Est da più di un anno. Il grido disperato di Salvatore, che su un gruppo di facebook chiedeva aiuto, mi ha toccato dentro dal primo momento. Lo sentivo forte, come se lo conoscessi e come se lo avessi avuto li, accanto a me.

A poche centinaia di metri dal centro di Barra c’è una mega discarica, e questo potrebbe non essere importante. In fondo Napoli Est è una discarica a cielo aperto, ed i nostri occhi si sono talmente abituati, che entriamo quasi nell’ordinario. Invece è qualcosa di veramente allucinante. Basta entraci dentro, percorrere qualche centinaio di metro, che ti trovi in una realtà da quarto mondo. Compare un accampamento ROM censito dal Comune di Napoli ed assistito da Associazioni. Una scena agghiacciante, dove centinaia di persone vivono ammassate in casupole fatte di materiali di risulta, persino di amianto, tra monnezza, topi e condizioni igieniche inesistenti. Un luogo dove ormai ne abbiamo la certezza, deve ingoiare queste persone nel silenzio di tutti. Abbiamo raccolto il grido, ormai di un amico. Dopo articoli, denunce, Striscia la notizia, l’ultima opportunità è stata raccogliere le firme di chi vive intorno alla mega discarica. Un mese fa abbiamo consegnato al Comune di Napoli, con destinazione del Vice Sindaco Sodano, ben 830 firme raccolte in pochi giorni. Naturalmente, non ci sono ancora segnali di intervento, ed il problema viene lanciato tra Comune, ASIA e SAPNA. Questa volta, oltre a consegnare la petizione, abbiamo fatto richiesta anche di atti amministrativi ed abbiamo recuperato due ordinanze sindacali. Nella prima ordinanza, relativa all’anno 2002, la Circoscrizione di Barra ordinava la chiusura della strada dall’ingresso di Traversa Cupa Cimitero, poiché non è mai entrata in vigore, l’attuale Municipalità, riunendosi ha emanato una nuova ordinanza sindacale, dove si vieta agli estranei l’ingresso, ed è consentito solo ai residenti il passaggio. La seconda ordinanza è del Marzo 2012, nel pieno delle nostre proteste. Dal mese di marzo ad oggi, non è stato affisso alcun cartello, posizionato nessun segnale di divieto, nessuna video sorveglianza per controllare chi sversa i rifiuti e soprattutto chi da fuoco ad essi. Siamo nella Terra dei Fuochi, ma in tanti non lo sanno ancora, ed aspettiamo risposte certe in modo particolare dal Sindaco e Vice Sindaco, incuranti dei bisogni dei cittadini e della gravità dello stato di salute sia dei ROM, che degli abitanti delle zone limitrofe.

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