Petizione raccolta Oli esausti

13 04 2013

Il M5S della VI Municipalità, abbraccia la petizione per la raccolta degli oli vegetali da cucina, avendone fatto richiesta ed anche sollecitato, affinchè si potesse attuare tale servizio sul proprio territorio.Abbiamo appreso da qualche giorno che si sta attivando la raccolta nelle scuole e per chi volesse nei condomini, senza che venissimo interpellati per capire in che forma la Municipalità partecipa e per sapere se si è deciso di utilizzare e come un rimborso spese oppure in biodisel.  Di seguito l petizione proposta ai cittadini del Comune di Napoli.

RACCOLTA  OLI  VEGETALI  ESAUSTI  DA  CUCINA

 

I sottoscrittori cittadini di Napoli da anni effettuano la raccolta degli oli esausti da cucina  in maniera costante in quanto consapevoli dei danni che ne derivano. Ecco cosa accade gettando tale “non rifiuto“, che è in realtà una materia prima seconda, negli scarichi di casa:

 

INTASAMENTO  FOGNE: l’olio esausto crea incrostazioni sulle pareti delle fogne che col tempo si intasano e facilitano allagamenti

INQUINAMENTO  ACQUE: bastano pochissimi litri d’olio per inquinare una superficie pari alla grandezza di uno stadio;

PROLIFERAZIONE BLATTE: questo insetto nidifica e prolifera in ambiente umido come quello delle fogne. Si alimenta con i residui di cibo presenti nell’olio esausto.

 

Ecco invece gli effetti positivi che  potrebbero scaturire da una raccolta capillare degli oli esausti in tutta la città di Napoli:

 

RECUPERO DI MATERIA PRIMA / SECONDA: l’olio raccolto inserito in macchinari industriali, viene differenziato dall’ acqua, addizionato con sostanze chimiche e trasformato in biocarburante,saponi o in olio per macchine agricole;

POSTI DI LAVORO: una raccolta capillare richiede anche una rete di personale addetto che ogni ditta preposta dovrà assumere;

 

REMUNERAZIONE ECONOMICA: il Comune di Napoli predisponendo punti di raccolta, potrebbe ‘rivendere’ tale materiale alle ditte che lo riciclano (si pensi che l’olio esausto viene valutato anche 0,30 cent al kilo) e ricavarne un introito tale da rimpinguare le casse comunali perennemente in rosso ed utilizzare tali introiti investendoli in servizi ai cittadini. 

 

Pertanto si invitano le autorità preposte e per esse la società ASIA di Napoli di provvedere nell’immediato alla apertura di un bando di gara trasparente per l’assegnazione delle diverse zone/municipalità della città, alle varie ditte esistenti ed accreditate sul territorio napoletano, risolvendo il problema con una raccolta capillare degli oli esausti da cucina a Napoli e in periferia.                       

 

progetto a costo zero: per questa raccolta non servono soldi pubblici. Sono le ditte private che investono.

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