*PIANO RIFIUTI: LA PROPOSTA DEL M5S AL COMUNE DI NAPOLI*

9 02 2014

Immagine *PIANO RIFIUTI: LA PROPOSTA DEL M5S AL COMUNE DI NAPOLI* 

Il Giorno 8 Febbraio, il Movimento 5 Stelle Zona orientale di Napoli, presenterà alla cittadinanza il “Piano alternativo per il recupero della frazione umida derivante dalla raccolta differenziata porta a porta” . Il Piano è stato proposto al Comune di Napoli in alternativa al progetto ASIA per conto del Comune di Napoli relativo alla costruzioni di tre impianti di Biodigestione Anaerobica con Centrale Elettrica da realizzarsi a Scampia, Napoli Est e nell’area occidentale di Napoli, che determinerebbe per il territorio forte impatto Ambientale e Sociale. 

L’incontro, aperto al pubblico, si svolgerà presso la Piazzetta Aprea a Ponticelli ore 11,00, (di fronte la Chiesa M.SS della Neve) con la partecipazione dei parlamentari del M5S * Luigi Gallo* e *Sergio Puglia*, nonché di numerosi cittadini. 

Il piano Progetto del M5S è stato elaborato con la collaborazione di tecnici del M5S, e prevede la creazione di una rete di *micro impianti* di compostaggio distribuiti nei vari quartieri di Napoli, con il fine di ottimizzare la raccolta del materiale umido; di ridurre al massimo i disagi per la popolazione e ma principalmente nel rispetto per l’ambiente e della sostenibilità. 
Il piano M5S, prevede un investimento di *64 milioni di euro* e tempi di messa in regime di 5 anni, con un rientro negli investimenti intorno ai 6 – 7 anni. 

Sull’incontro, la senatrice Nugnes ha dichiarato: “Noi siamo per la realizzazione di piccoli impianti di compostaggio domestici diffusi e di impianti basati sul trattamento aerobico della frazione umida”. 

Lo scopo della elaborazione del Piano progetto, da parte del M5S, è finalizzato alla produzione di compost di qualità che potrà essere utilizzato per le bonifiche dei siti inquinati. 

Dal primo bando di gara relativo al progetto ASIA, emanato dal Comune di Napoli, per l’impianto di biodigestione anaerobica previsto a Scampia, al cui scadenza per la presentazione delle offerte era stata fissata per il 7 Febbraio, si evince che il progetto comunale si fonda sulla produzione di gas e quindi di energia elettrica, necessaria per poter ottenere gli incentivi statali dai certificati verdi. 
Il ciclo previsto inficia la qualità del materiale compostato, crea problemi per l’ambiente perché gli scarti di lavorazione sono comunque rifiuti da dover poi smaltire, oltre a creare notevoli problemi interferenziali con i territori dove è prevista la costruzione degli impianti.

Queste criticità sono state da noi sollevate nell’Incontro che si è avuto lo scorso 13 Dicembre 2013 presso la sala Nugnes sede del Consiglio Comunale del Comune di Napoli, alle quali non sono state fornite risposte valide ed oggettive ma dove invece il vicesindaco Sodano da gran volpone, ha cercato di farci dichiarare che il biodigestore a Napoli Nord fosse la soluzione migliore. 

La proposta del M5S è molto valida perché si muove nella direzione di recepire le direttive europee in materia di rifiuti, ed evitare così di incorrere nelle procedure d’infrazione”. — 
*MoVimento 5 Stelle Napoli

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