Incontro con il Terzo Settore…….Salviamo il Welfare.

15 02 2014

Domenica 16 febbraio 2014, alle ore 10,00, al Corso San Giovanni Negozio 2
Il MoVimento 5 Stelle incontra gli operatori sociali napoletani e campani per discutere, confrontarsi, fare il punto di una situazione, quella delle politiche sociali, che da qualche anno è piombata in una crisi che sembra irreversibile, con enormi penalizzazioni nei confronti dei lavoratori precarizzati e degli utenti dei progetti e servizi. A 13 anni di distanza dalla legge di riordino del sistema socio-sanitario, la legge 328, dopo i pesantissimi tagli dei governi Berlusconi e Monti, dopo l’incredibile vicenda della malagestione operata dal comune di Napoli , dalla giunta Iervolino a quella de Magistris, una cappa di desolante silenzio si è abbattuta su questo mondo disperdendo un patrimonio di professionalità, di competenze e di esperienze. 
Proviamo a rompere questo silenzio assordante con questo primo appuntamento assieme ai parlamentari campani Luigi Di Maio e Sergio Puglia.Immagine

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*PIANO RIFIUTI: LA PROPOSTA DEL M5S AL COMUNE DI NAPOLI*

9 02 2014

Immagine *PIANO RIFIUTI: LA PROPOSTA DEL M5S AL COMUNE DI NAPOLI* 

Il Giorno 8 Febbraio, il Movimento 5 Stelle Zona orientale di Napoli, presenterà alla cittadinanza il “Piano alternativo per il recupero della frazione umida derivante dalla raccolta differenziata porta a porta” . Il Piano è stato proposto al Comune di Napoli in alternativa al progetto ASIA per conto del Comune di Napoli relativo alla costruzioni di tre impianti di Biodigestione Anaerobica con Centrale Elettrica da realizzarsi a Scampia, Napoli Est e nell’area occidentale di Napoli, che determinerebbe per il territorio forte impatto Ambientale e Sociale. 

L’incontro, aperto al pubblico, si svolgerà presso la Piazzetta Aprea a Ponticelli ore 11,00, (di fronte la Chiesa M.SS della Neve) con la partecipazione dei parlamentari del M5S * Luigi Gallo* e *Sergio Puglia*, nonché di numerosi cittadini. 

Il piano Progetto del M5S è stato elaborato con la collaborazione di tecnici del M5S, e prevede la creazione di una rete di *micro impianti* di compostaggio distribuiti nei vari quartieri di Napoli, con il fine di ottimizzare la raccolta del materiale umido; di ridurre al massimo i disagi per la popolazione e ma principalmente nel rispetto per l’ambiente e della sostenibilità. 
Il piano M5S, prevede un investimento di *64 milioni di euro* e tempi di messa in regime di 5 anni, con un rientro negli investimenti intorno ai 6 – 7 anni. 

Sull’incontro, la senatrice Nugnes ha dichiarato: “Noi siamo per la realizzazione di piccoli impianti di compostaggio domestici diffusi e di impianti basati sul trattamento aerobico della frazione umida”. 

Lo scopo della elaborazione del Piano progetto, da parte del M5S, è finalizzato alla produzione di compost di qualità che potrà essere utilizzato per le bonifiche dei siti inquinati. 

Dal primo bando di gara relativo al progetto ASIA, emanato dal Comune di Napoli, per l’impianto di biodigestione anaerobica previsto a Scampia, al cui scadenza per la presentazione delle offerte era stata fissata per il 7 Febbraio, si evince che il progetto comunale si fonda sulla produzione di gas e quindi di energia elettrica, necessaria per poter ottenere gli incentivi statali dai certificati verdi. 
Il ciclo previsto inficia la qualità del materiale compostato, crea problemi per l’ambiente perché gli scarti di lavorazione sono comunque rifiuti da dover poi smaltire, oltre a creare notevoli problemi interferenziali con i territori dove è prevista la costruzione degli impianti.

Queste criticità sono state da noi sollevate nell’Incontro che si è avuto lo scorso 13 Dicembre 2013 presso la sala Nugnes sede del Consiglio Comunale del Comune di Napoli, alle quali non sono state fornite risposte valide ed oggettive ma dove invece il vicesindaco Sodano da gran volpone, ha cercato di farci dichiarare che il biodigestore a Napoli Nord fosse la soluzione migliore. 

La proposta del M5S è molto valida perché si muove nella direzione di recepire le direttive europee in materia di rifiuti, ed evitare così di incorrere nelle procedure d’infrazione”. — 
*MoVimento 5 Stelle Napoli





Interrogazione Scritta per l’abolizione dei Consorzi Bonifiche e Paludi.

24 01 2014

Continua il percorso dagli Attivisti del MoVimento 5 Stelle residenti nei Comuni del Consorzio Bonifiche e Paludi Napoli-Volla.
Un altro passo è stato compiuto Venerdì 17 gennaio 2014, mediante il cittadino Vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, che ha presentato un interrogazione Parlamentare Scritta, di cui è primo firmatario. L’interrogazone punta il dito sugli sprechi è l’incoerenza del mantenere in vita strutture inutili e sorpassate in pase a leggi che appartenevano ad un’ altra Italia.

Nel corso degli ultimi decenni tutti la politica ha sbandierato l’intenzione di razionalizzare e ridurre gli sprechi, senza mai far nulla di concreto. I cittadini del MoVimento 5 Stelle mediante i propri rappresentanti in parlamento segnalano ancora una volta una situazione indecorosa, attenderemo fiduciosi la risposta con spirito diverso dal passato dato dalla certezza che se ci si limiterà ancora una volta alle vuote parole presto saranno essi stessi, mediante i propri rappresentanti eletti, a poter affrontare e risolvere il problema.

Primo firmatario: DI MAIO LUIGI
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE-
Destinatario:MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
venerdì 17 gennaio 2014, seduta n. 154
L’Interrogazione Scritta, così recita: — Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
i consorzi di bonifica si configurano come enti di diritto pubblico economico dotati di propria personalità giuridica, proprio patrimonio e proprio personale dipendente, il quale è sottoposto al rapporto d’impiego di diritto privato. Essi trovano il fondamento giuridico della propria costituzione nel regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, recante «nuove norme per la bonifica integrale»;
tali consorzi di bonifica ricevono annualmente tributi dai cittadini. Si tratta di tributi speciali che il consumatore di un bene o l’utente di un servizio è tenuto a pagare indipendentemente da una specifica richiesta, come corrispettivo di un vantaggio che gli è derivato dal compimento di un’attività di interesse generale da parte dell’ente pubblico. 

Tuttavia, come da costante giurisprudenza è emersa la necessità che tali contributi, per essere legittimamente inviati ai contribuenti, debbano prima di tutto indicare la motivazione sottesa agli stessi, nonché il tipo di vantaggio fondiario direttamente e strettamente incidente sull’immobile oggetto di contribuzione. L’onere della prova è a carico dell’ente impositore;

la necessità di un vantaggio, quale presupposto per la contribuzione, è stata affermata da diverse sentenze della Corte di Cassazione a Sezioni Unite (Cass. S.U. 6 febbraio 1984 n. 877, Cass. 8 luglio 1993 n. 7511 e Cass. S.U. n. 8960 del 1996), le quali hanno stabilito che, ai fini della contribuzione, gli immobili devono conseguire un incremento di valore direttamente riconducibile alle opere di bonifica ed alla loro manutenzione;
sulla base di quanto detto, non è ben chiara l’attualità del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, concepito quando c’era un’altra Italia, e che non può essere considerato ancora attuale, soprattutto a fronte dell’attuale dibattito politico italiano laddove la maggioranza si propone di ridurre o eliminare l’IMU e sulla stessa proprietà per una parte degli italiani viene tenuta questa tassa, che altro non è che una patrimoniale iniqua;
peraltro, anche sulla necessità di eliminare i consorzi di bonifica integrale, nel tempo si sono spese un po’ tutte le parti politiche, sono state presentate interrogazioni, disegni di legge in proposito senza che però sia mai stato adottato alcun incisivo provvedimento in merito. Anzi, le regioni, che oggi hanno la competenza in materia, tendono più ad approvare normative «salva-consorzi» senza procedere ad una seria analisi della loro utilità relativamente ai costi per la pubblica amministrazione e per i cittadini –:

quali siano, per gli aspetti di competenza, le intenzioni del Governo a questo proposito;
se il Ministro non ritenga utile, nell’ambito delle sue competenze, adoperarsi al fine di superare un quadro normativo molto risalente nel tempo e obsoleto, anche alla luce del fatto che non si capisce bene quale sia l’utilità della presenza di più enti sullo stesso territorio regionale, a cui vengono affidate le medesime competenze relative alla salvaguardia del territorio, ad esempio autorità di bacino, genio civile, province, consorzi, comunità montane, parchi;

quale sia l’utilità di tali consorzi alla luce del costante peggioramento della sicurezza idrogeologica del territorio italiano in conseguenza del quale modesti eventi meteorologici causano danni a cose e/o persone con gravissime ricadute sul piano dei costi umani e materiali;
se non si possano recuperare dalla soppressione di questi enti, sulla cui gestione interna peraltro molto vi sarebbe da osservare, almeno una parte delle risorse necessarie per porre in essere l’ormai ineludibile azione di risanamento del dissesto idrogeologico in cui versano decine di migliaia di chilometri quadrati del nostro territorio, ciò è reso ancora più doveroso dalla grave situazione di contingenza economica che impone una drastica eliminazione degli sprechi nella pubblica amministrazione. (4-03198)

I cittadini fiduciosi, aspettano una risposta valida.Gli attivisti, nell’attesa, hanno preparato una lettera da indirizzare ai sindaci dei Comuni coinvolti, affinchè prendano posizione di fronte ad un Ente non trasparente.Immagine





BRINDISI DI FINE ANNO CON I GRUPPI LOCALI DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

29 12 2013

 

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Il 31 dicembre dalle ore 15.00 a Volla in Via Caduti di Nassiria, nei pressi del Centro Commerciale, i gruppi locali di Volla, Cercola, Pollena e Napoli Est, vi aspettano per un brindisi di fine anno, ovviamente non mancherà la raccolta  firme per chiedere l’attivazione della Dichiarazione di Disastro Ambientale per Napoli, Caserta e Provincie. La richiesta verrà sottoposta alla Commissione Europea, al Ministro dell’Ambiente e al Ministro della Salute.

Inoltre come da consuetudine, il Capo dello Stato alle 20.30 terrà a reti unificate il suo discorso alla Nazione e se anche voi non vi sentite rappresentati da questo Presidente, se anche voi siete stanchi di ascoltare le sue parole, potete dare un vostro segnale di dissenso, semplicemente ignorandolo spegnendo la tv, la stessa che per anni ha ignorato e strumentalizzato le notizie, solo per compiacere i politici e le lobby.

 , quindi in contemporanea con il messaggio strumentalizzato di fine anno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per ascoltare il messaggio vero di fine anno, quello di Beppe Grillo.

Durante il pomeriggio i gruppi locali saranno in strada a Volla con un gazebo per invitare i cittadini a fare questo gesto di consapevolezza, a riappropriarsi del diritto alla verità su ciò che sta accadendo in questo Paese, aiutandoli ad essere cittadini informati e liberi.

Durante l’incontro verranno distribuiti gratuitamente dvd contenenti l’intervento del cittadino Parlamentare Alessandro Di Battista tenutosi il 23 dicembre in aula e una raccolta dei più significativi discorsi dei nostri “cittadini in Parlamento”.

Non perdete questo appuntamento. Avvisate tutti gli amici e parenti. 
In alto i cuori!
Vinciamo noi.

Movimento Cinque Stelle Volla, Cercola, Pollena Napoli Est.





INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02933 sulle condizioni dei Campi ROM di Napoli

18 12 2013

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02933

Dati di presentazione dell’attoImmagine

Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 137 del 12/12/2013

Firmatari

Primo firmatario: DI MAIO LUIGI
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 12/12/2013

Destinatari

Ministero destinatario:

  • MINISTERO DELL’INTERNO

Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL’INTERNO delegato in data 12/12/2013

Stato iter: 

IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02933

presentato da

DI MAIO Luigi

testo di

Giovedì 12 dicembre 2013, seduta n. 137

LUIGI DI MAIO. — Al Ministro dell’interno. — Per sapere – premesso che: 
all’interrogante sono giunte numerose segnalazioni da parte della cittadinanza, suffragate anche da una serie di inchieste di stampa, circa la indecorosa situazione di degrado dei campi nomadi nella città di Napoli e nell’hinterland partenopeo; 
l’aspetto più allarmante sarebbe quello legato alla condizione dei minori. In particolare, i dati sono preoccupanti con riferimento alla mancata frequenza scolastica, alle condizioni di vita ai limiti dell’umano, al degrado ambientale, alla prostituzione minorile, ai roghi tossici, allo smembramento dei rifiuti o altri materiali; 
i campi rom di Napoli sono collocati principalmente nell’area est (Barra, Ponticelli, Poggioreale, San Pietro a Patierno, Gianturco) e nell’area nord. Nei campi sovraffollati si vive in condizioni disumane a livello igienico-sanitario, e, per sopravvivere, è necessario andare alla ricerca di oggetti e materiali nei rifiuti, raccogliendo di tutto. Molto spesso accade che per recuperare materiali, questi vengano bruciati (ciò avviene spesso nel caso del rame), respirando i fumi che poi si propagano anche nelle aree circostanti; 
inoltre, si creano enormi discariche dove tutti, specialmente le organizzazioni criminali, si sentono autorizzati a portare materiali pericolosi o costringendo i rom a disfarsene. I rom a Napoli sono purtroppo l’ultima ruota di una filiera illegale; 
il deputato interrogante ha potuto accertare che sono numerose le organizzazioni (associazioni, cooperative, e altro) che percepiscono finanziamenti per fornire assistenza a queste comunità. Tuttavia, le situazioni di degrado non migliorano e non si comprende la ragione di ciò –: 
quali provvedimenti intenda assumere il Governo al fine di migliorare la condizione dei campi nomadi nel territorio del comune di Napoli e nell’hinterland partenopeo. (4-02933)

 

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=11402&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27+%7C+%27CAMERA%27





Movimento 5 Stelle Napoli denuncia: il Provvisorio, diventa Permanente?

11 12 2013

OramaImagei dopo un’ennesima proroga di 65 giorni all’apertura del sito di trasferenza nell’ex fabbrica ICM di proprietà dell’ASìA, in via delle Brecce, si teme che siano praticamente diventati fissi o destinati ad esser tali non solo questo sito per lo stoccaggio e la trasferenza dei rifiuti ma anche quello di via Brin. Inoltre il sito di via delle Brecce, allestito in origine per i rifiuti differenziati, è stracolmo di rifiuto tal quale, urbano e non, e i residenti della zona lamentano tutti i problemi del vivere accanto ad una discarica come l’enorme presenza di gabbiani e il cattivo odore.

Il MoVimento 5 Stelle Napoli denuncia questo stato di cose e anche il più generale abbandono delle aree periferiche della città. Cumuli di rifiuti per strada, contenitori per la raccolta differenziata insufficienti e in evidente abbandono e la risorsa della frazione organica ancora di là da esser efficamente raccolta.

A tal proposito ci chiediamo perché giacciano inutilizzati i tanti contenitori per la differenziata che un attivista del M5S ha fotografato, un paio di mesi fa, in un deposito ASIA a Via del Riposo, proprio quando in via delle Brecce, dopo la lamentela degli abitanti per i numerosi volatili e l’odore che aleggia, si scopre una ex fabbrica stracolma di rifiuti indifferenziati.

Ci chiediamo, oramai da tempo, perché ci viene richiesto con grande sacrificio di pagare la tassa sui rifiuti più alta di Italia. Adesso per la TARES non solo questa Amministrazione applica la più alta aliquota ma i cittadini, i negozianti, si chiedono quale siano i benefici che ne ricavano, rispetto a questo grande salasso economico, e quali servizi potranno avere, se ogni giorno si scoprono nuove realtà sul territorio delle periferie della città che lascerebbero chiunque impietrito.





PROPOSTA STRUTTURALE PER LA GESTIONE DELLA FRAZIONE ORGANICA DEI RIFIUTI A NAPOLI

11 12 2013

Venerdì 13 dicembre, alle ore 9:30, si terrà un incontro promosso dal Movimento 5 Stelle con l’amministrazione comunale di Napoli, presso la sala Nugnes (via Verdi). L’appuntamento nasce dall’esigenza di approfondire alcuni aspetti relativi alla raccolta, gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della città di Napoli.
In particolare, sarà affrontato il tema cruciale del trattamento della frazione organica, che vede al momento l’amministrazione impegnata in scelte contraddittorie e comunque migliorabili con la partecipazione dei cittadini.
Si fa riferimento, da un lato, al bando per la costruzione del bio-digestore a Scampia; dall’altro, alla decisione di affidare la raccolta dell’umido non più al porta a porta ma a bidoncini sistemati per la strada.
Riguardo al primo punto, il M5S propone una strategia non basata su un singolo mega-impianto (quale quello di Scampia), problematico sotto il profilo dell’impatto urbano e degli scarti (acque reflue e fanghi), ma su una serie di impianti di quartiere aerobici (come quello in costruzione nel carcere di Secondigliano), che non presentano gli stessi inconvenientI e possono avvicinare il tema del compostaggio alla vita quotidiana dei cittadini.
Riguardo al secondo punto, il M5S sottolinea la necessità di garantire una raccolta di umido di qualità, che non può certo essere assicurata dai bidoni nelle strade ma solo dal porta a porta in tutta la città, affidando eventualmente gli altri materiali separati – questi sì – ai raccoglitori stradali. Più in generale, occorre fare un bilancio dell’esperienza della raccolta porta a porta, a fronte di un risultato che vede il servizio molto costoso e poco efficiente, con una raccolta differenziata ferma a poco oltre il 20%.
Occorre infine incentivare i comportamenti virtuosi dei cittadini, con riduzioni della Tares basate su sistemi di conferimento certificati. 
In definitiva, un complesso di proposte che possono migliorare sensibilmente il servizio a parità di costi se non a costi inferiori, che chiamino i cittadini alla partecipazione attiva quotidiana.
All’incontro parteciperanno i cittadini parlamentari Paola Nugnes, Vega Colonnese e Roberto Fico, accompagnati da una delegazione di tecnici e cittadini attivi.
L’iniziativa è aperta al pubblico nei limiti della capienza della sala Nugnes. I giornalisti sono invitati.Immagine








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